lunedì 4 novembre 2013

Ancora spunti parigini...

Ho trovato altre immagini che voglio conservare....

la parete lavagna e la porta pannello integrata



     la cucina prima della verniciatura dei mobili
  

il lettino casetta                                                                                                                                                              




                     




                      la scala grezza


La scala finita
 [thanks to l'atelier d'archi]

sabato 2 novembre 2013

Spunti parigini

Oggi sono entrata in questa casa dal fascino bohémien-chic con vista su Parigi. Già solo per questo potrei considerarla una casa suggestiva, ma, al di là dell'emotività legata ad una città in cui ho depositato e creato dolci ricordi, vi ho effettivamente trovato degli spunti interni molto interessanti.



In cucina mi piace la versione personalizzata del mobili Ikea che, con una mano di vernice, hanno trovato una nuova immagine decisamente su misura per l'ambiente. Il grigio delle pareti ha rivestito anche l'arredo e l'unica nota di colore è una leggera nuance di verde acqua, proposta in alcuni complementi e riproposta in tutte le stanze della casa.
 Il bagno ci sono diverse soluzioni interessanti. Innanzitutto la doccia/vasca. E' bastato alzare i bordi del piatto doccia per creare una vasca in miniatura, perfetta per i proprietari più piccoli.
Il posizionamento della lavatrice è poi decisamente ben riuscito, con la realizzazione di un mobile a misura per il lavabo, tra l'altro perfettamente integrato con la doccia e occupando spazi minimi.
Decisamente originale il letto della cameretta, inserito in una casetta in legno "appoggiata" alla pendenza del soffitto mansardato dell'ambiente.

 Nella camera da letto ciò che colpisce è sicuramente l'utilizzo della decorazione in tonalità nera considerando l'ambiente di proporzioni sicuramente non ampie. In realtà questo non dovrebbe affatto stupire, perchè il nero è un colore che da profondità, non "blocca", ma apre, ed è capace di togliere le proporzioni, ingannando l'occhio ed ampliando gli spazi.   
Bella poi l'idea della finestra a pavimento, che lascia filtrare la luce dall'alto al piano inferiore, rendendo visibile l'altezza dei due piani creando un affaccio sui diversi livelli. 

[thanks to Isabelle Juy & Matthieu Lott]

venerdì 25 ottobre 2013

I bimbi e la casa

Sfogliando il catalogo di una nota casa di arredamento svedese, mi sono imbattuta in questa affermazione. L'ho trovata molto bella e per questo voglio condividerla e tenerla in considerazione  per i prossimi progetti che affronterò con famiglie numerose.

   "Ai bambini piace stare dove stanno i genitori, questo lo sappiamo.
      E allora concedi loro lo spazio di cui hanno bisogno per giocare!
      Di sicuro porteranno un pò di vitalità in soggiorno. 
      E presto questo spazio si trasformerà di nuovo,
                                                  magari in un rilassante angolo lettura.
      Perchè tutto è in divenire e i bambini non rimangono piccoli per sempre."
                                                        [Raphael Bartke, arredatore di interni]

lunedì 21 ottobre 2013

Vorrei progettare la tua casa. Con te.

Un sabato sera tra amici. Fuori piove e così abbiamo optato per una tranquilla serata casalinga, il regno delle chiacchiere e del buon cibo. Dopo aver condiviso un'ottima cena, ognuno trova “il suo luogo”; i bambini chiusi in camera, alle prese con i loro giochi, gli uomini in salotto e noi donne in cucina. E così, tra i discorsi di ricette, figli, scuola, nuovi film che difficilmente avremo il tempo di andare a vedere, parliamo anche di case. 
Di case e di architetti che aiutano a sistemare le case, ovvero di "tipi come me". 
Simona mi pone una di quelle domande che mi fanno pensare, perché mi mettono di fronte a quello che spesso ho sentito dire (e chi non me lo ha detto, quasi certamente lo ha pensato) sul mio lavoro. Il piacere di costruirsi un nido a misura, lasciato nelle mani di un addetto ai lavori. 
Che sicuramente metterebbe del suo, trasformando i miei desideri nella sua "filosofia dell'abitare", dove forse non riuscirei più a ritrovarmi, togliendomi tra l'altro tutto il piacere della ricerca degli oggetti che creeranno la mia casa.” 
Quale migliore occasione per cercare di raccontare quello che un buon architetto di interni dovrebbe fare per non essere colui che decide, ma un accompagnatore alla realizzazione della propria casa??!
Certamente ci sono persone che hanno bisogno di lasciare ogni dettaglio e decisione nella mani di un esperto, ci siamo anche per loro, ma non sono tutti così. “E meno male” dico io, altrimenti finiremmo per creare case tutte simili, case poco personalizzate.
Il confronto è il sale del progettare insieme, con le particolarità di ogni persona che in quei luoghi abiterà, ed in essi deve ritrovarsi e trovare la sua dimensione.
Uno stimolo che ogni volta si rinnova e rende unico ogni progetto ed ogni incontro. Scoprire insieme quello che siamo e dove vogliamo stare. Cosa ci aiuta a sentirci meglio. Il dialogo diventa parte necessaria del progetto. L’architetto deve unire il proprio sapere e la propria esperienza a questo. Essere colui con il quale confrontarsi e ragionare, ma del quale non bisogna temere il giudizio quando si desidera proporre una propria scelta, capace di lasciare la serena libertà quando si vuole diventare protagonisti del progetto della propria casa.
Oggi lo chiamano “coach dell’abitare”, ma è ciò che chi come me, progettando in collaborazione con chi ama la propria casa, fa da anni.
E poi ci sono i luoghi, le case. Anche loro hanno da dire, con i loro spazi, volumi, luci, prospettive e visuali. Che bisogna saper cogliere, risaltare, armonizzare.
Insomma, per fare un buon progetto ci va una intensa collaborazione tra tutti e tutto.

Chissà se Simona verrà a chiedermi un consiglio per scegliere insieme la sua nuova lampada per la sua cucina??!

[Ecco alcuni dei soggiorni che abbiamo progettato insieme]

Con una numerosa famiglia

Nel cuore di Torino, in una casa d'epoca
Con una giovane coppia

Per una casa aperta a grandi serate

Nel quartiere multietnico della città

Con una coppia amante della musica

Gk